sabato 19 settembre 2015

didò fatto in casa

In questi giorni di inserimento stiamo molto usando la pasta morbida da manipolare. Oltre alla pasta di sale, abbiamo anche offerto ai bambini il didò. 
In passato avevo già trovato in rete una ricetta (la trovate qui ) ma prevedeva la cottura. Ne volevo provare una che non prevedesse fornelli, in modo da poterla fare, all'occorrenza anche a scuola. Tra le varie proposte ho trovato questa , Come vedete è molto semplice, gli ingredienti sono solo sale, farina, cremor tartaro ( si trova nei reparti per dolci), olio e acqua. Io ho rispettato le dosi ma mi è venuto molto liquido e ho dovuto aggiungere molta farina. Alla fine l'impasto rimaneva comunque molto appiccicoso per cui l'ho lasciato un pò riposare e poi l'ho impastato. Il  risultato è una pasta morbidissima ed è ancora morbido nonostante sia passata una settimana circa da quando l'ho preparato. Io consiglio di iniziare a farlo usando mezzo bicchiere di acqua calda e poi semmai aggiungerne altra. Per conservarlo ho usato carta forno e un contenitore ermetico.
Quindi, alla fine le dosi sono:
- 1/2 bicchiere di sale
- 1 bicchiere di farina
- 1 cucchiaio di cremor tartaro
- 1 cucchiaio di olio
- 1/2 bicchiere di acqua calda (da aumentare all'occorrenza)

Questo l'ho lasciato bianco ma possiamo usare anche i coloranti alimentari...io ho già deciso che sotto le feste ci metterò anche i brillantini!:-)
Che dire?buon divertimento....e se volete condividere delle ricette di pasta modellabile io sono qui!


Ciao

sabato 5 settembre 2015

L'accoglienza del mattino

L'accoglienza intesa come momento di ritrovo di ogni giorno si costituisce di varie attività, che naturalmente variano anche in funzione delle età dei bambini.

Ma quali sono queste attività che possiamo fare? Ovviamente, come si è già detto,  molto dipende dall'età dei bambini; questo comporta che nelle sezioni eterogene dovremo dosare bene questo momento con quelli successivi. Questo però non vuol dire che non debba essere fatto. È questo per tante ragioni.  Già nel post della scorsa volta ho detto che serve a rafforzare l'identità dei bambini e al tempo stesso a farli sentire parte di un gruppo.
Ma questo momento consente di fare anche importanti attività matematiche.
Image courtesy of taesmileland at FreeDigitalPhotos.net

Dopo che abbiamo finito di mettere i contrassegni di tutti i bambini, infatti, possiamo farli contare. Secondo me è bene abituarli il prima possibile, facendo attenzione che ad ogni numero corrisponda un bambino. Con i più piccoli non possiamo iniziare subito visto i grandi numeri a cui si deve arrivare per tutti i presenti:-). L'anno passato ho iniziato a dare questa abitudine ai bambini nella seconda parte dell'anno iniziando a contare gli assenti (che solitamente erano pochi) prendendo in mano i contrassegni che si trovavano sul fungo (del nostro pannello delle presenze ne parlo qui ). Alla fine dell'anno, poi, quando i presenti hanno cominciato a diradarsi e i bambini sapevano contare meglio, li ho abituati a toccare i compagni per contare i presenti.
Quando i bambini sono più grandi possiamo iniziare a svolgere attività di simbolizzazione. Per esempio possiamo preparare una tabella con due colonne ( o file) di quadratini e possiamo far colorare un quadratino per ogni maschio e un quadratino per ogni femmina. Questo consente di confrontare quale gruppo è più numeroso.
Queste sono solo alcune delle attivita che possiamo fare, mi piacerebbe che anche voi che mi seguite, e che ringrazio per essere sempre più numerosi!, e che investono l'area matematica.
A presto!