martedì 28 luglio 2015

farina gialla...dita e...pregrafismi!

Qualche tempo fa (ehm...meglio dire qualche anno) avevo trovato un'idea che mi era piaciuta molto. su un sito che parlava di didattica montessoriana: si trattava di una lavagna per far tracciare ai bambini le lettere (la trovate qui). Io naturalmente...dovevo costruirmela e così appena ho avuto una scatolina trasparente vi ho messo della farina gialla (come ho ritrovato che in effetti è suggerito per costruirsela) e l'ho proposta ai bambini.




L'ho proposta in maniera libera e più che le lettere preferivano fare dei disegni.



Un'idea che mi è venuta dopo, e che sono riuscita a realizzare solo ora (della serie...meglio tardi che mai!), è stata quella di preparare anche dei cartellini con vari pregrafismi. In questo caso i bambini possono decidere di usarla per disegnare o per "scrivere" secondo la gradualità che preferiscono. Ho infatti preparato vari cartellini che riportano segni, inizialmente semplici ma che poi diventano più complessi. Ne ho preparati solo alcuni ma continuerò a prepararne in quanto li ho chiusi con un semplice anello dei portachiavi che posso aprire.
Prima di salutarvi vi devo dire che quando ho preparato questa seconda parte dell'attività non credevo che fosse già usata ma andando su pinterest ho scoperto che è un'idea molto diffusa (se guardate la mia galleria ne troverete degli esempi)



Avete dei suggerimenti per attività utili alla motricità fine che esulino dalle schede? aspetto i vostri racconti, a presto!
Ciao

venerdì 24 luglio 2015

autonomia a tavola

Uno degli obiettivi che ci poniamo sempre è il raggiungimento dell'autonomia; nel caso di un bambino con disabilità è importante procedere a piccoli passi e per step successivi. Naturalmente è importante considerare anche il punto di partenza.
Una delle bambine che ho seguito in questo anno inizialmente aveva difficoltà a mangiare (era relativamente poco tempo che aveva iniziato a masticare), il primo passo è stato quindi quello di farla familiarizzare al cibo. Naturalmente piano piano dovevo anche cercare di abituarla al rispetto delle regole e così ho cercato di raggiungere che stesse seduta per un certo tempo. (devo dire che le strategie di token economy non hano sortito molto effetto). Uno dei problemi era il tiro di bicchieri e forchette (ebbene si,): comportamento dovuto non solo ad un dispetto e all'opposizione verso l'adulto ma anche per la difficoltà di coordinazione). Utili sono state, oltre all'esempio dei compagni (relativo perché a 3 anni fan fatica tutti a rispettar le regole), filastrocche, canzoncine, un puzzle sugli alimenti e gli oggetti della tavola e questo giochino che ho costruito.



ho usato un foglio colorato per rappresentare una tovaglietta di carta (fra l'altro noi usavamo proprio le mono tovaglie) e vi ho messo del velcro per poter attaccare gli oggetti necessari al pranzo. L'ho realizzata in modo che risultasse il più possibile aderente alla realtà della bambina; per esempio, non ho messo il velcro anche per il pane perchè noi il piane lo presentiamo nel piatto. Infine ho plastificato il tutto per renderlo più resistente.
In un secondo momento avevo intenzione anche di presentare le carte degli alimenti, così poteva variare il menù e allargare il suo vocabolario. Anche in questo caso l'accorgimento è quello di presentare cibi che il bambino mangia in modo che le paole imparate siano usate in chiave comunicativa. Qui mi sono servita di varie immagini prese da diversi libri che ho comprato quest'anno per il linguaggio e lo sviluppo cognitivo. 




Questo passaggio però non mi è stato pressibile presentarlo perché abbiamo dovuto interrompere la frequenza scolastica. 
Spero di aver dato un suggerimento a qualcuno di voi e son sempre pronta a sapere anche le vostre esperienze!A presto

domenica 12 luglio 2015

Coordinazione oculo manuale, motricità fine e...farfalle!

Oltre che con percorsi didattici completi, cerco di offrire ai bambini più giochi possibili da utilizzare nei momenti di gioco libero. Dal momento che le risorse economiche spesso e volentieri non sono così abbondanti ( non vi sto a raccontare il budget che avevo a disposizione per i bambini diversamente abili!), cerco di ingegnarmi per costruire io qualcosa.
Purtroppo non ho fatto in tempo a presentare questo gioco alla bambina che seguo...e per la verità non l'ho messo proprio a disposizione, ma il mio intento era quello di aiutarla nella coordinazione oculo manuale e nella manualità fine. Ho quindi provato a costruire una di quelle sagome dove si infila e sfila. Volevo un filo abbastanza grosso ma non troppo. Ho trovato la rafia e per renderla più rigida l'ho messa in una soluzione di acqua e colla.
Dal momento che quando l'ho fatta eravamo in primavera ho optTo per una sagoma di farfalla e per renderla più resistente l'ho plastificAta.

mercoledì 8 luglio 2015

visi...visi...visi

Riprendo le vecchie e sane abitudini scrivendo un post che...già avevo scitto!ebbene, confesso che qualche giorno fa, quando avevo rimesso on line il blog, per sbaglio ho cancellato l'ultimo post.
E così oggi rimedio mostrandovi quaìesto lavoretto che ha trovato il gradimento dei nostri bimbi:



Come è facile da intuire, quest'attività si è inserita nell'itinerario didattico sul corpo. Oltre che sulla conoscenza globale di esso, infatti, abbiamo iniziato (e continueranno il prossimo anno) a esaminare le singole parti dello schema corporeo e abbiamo iniziato dal viso. E in questo modo si è richiesto sia di esaminare i propri tratti somatici davanti allo specchio, sia di fare un ottimo esercizio di motricità fine:-))))
E sapete come è andata a finire?che a pranzo, mangiavamo in classe, tutti erano a naso allinsù per confrontarsi;-)
E voi avete idee simpatiche da raccontarmi?
A presto