lunedì 25 agosto 2014

Parliamo di...Accoglienza

Quando si parla di accoglienza nella scuola dell'infanzia generalmente si intende parlare dell'arrivo in questa scuola per la prima volta. Talvolta i bambini arrivano dall'asilo nido, altre direttamente dall'ambiente familiare, è indubbio però che la famiglia è comunque la prima agenzia educativa che si occupa del bambino. Nel dm del 3 giugno 1991, parlando della continuità educativa si sottolinea che " L'identità culturale del bambino, che la scuola dell'infanzia è chiamata ad assumere come dato fondamentale di riferimento della sua progettualità, si sostanzia di un complesso intreccio di influenze. Le modalità dello sviluppo personale, inoltre, presentano dinamiche evolutive che possono non corrispondere ai passaggi formali fra le diverse istituzioni educative. Ciò esige, da parte della scuola, la capacità di porsi in continuità e in complementarità con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo." Questo vuol dire che l'accoglienza si deve concretizzare in vari modi. Con il passaggio di informazioni necessari ad accogliere nel modo migliore un bambino, ma anche prevedendo tutti quegli accorgimenti didattici che possono favorire l'inserimento nel nuovo ambiente. Il documento ricorda anche che " L'ambientamento e l'accoglienza rappresentano un punto privilegiato di incontro tra la scuola e le famiglie, in quanto forniscono preziose opportunità di conoscenza e collaborazione, che possono venire avviate tramite contatti ed incontri già prima della frequenza dei piccoli. E' sicuramente importante la capacità dell'insegnante e della scuola nel suo insieme di accogliere le bambine e i bambini in modo personalizzato e di farsi carico delle emozioni loro e dei loro familiari nei delicati momenti del primo distacco, dell'ambientazione quotidiana e della costruzione di nuove relazioni con i compagni e con altri adulti."
Oggi come oggi quella dell'accoglienza è diventata , o quanto meno doverebbe diventare sempre di più, una delle parole chiave della professionalità docente.
Delle parole che ben colgono , a mio avviso, l'importanza dell'accoglienza sono queste  " Accogliere un bambino nella scuola dell'infanzia significa molto di più che farlo entrare nell'edificio della scuola, assegnarli una classe e trovargli un posto dove stare. L'accoglienza è un metodo di lavoro complesso, è un modo di essere dell'adulto, è una chiave nel processo educativo" (G. Staccioli, Diario dell'accoglienza. L'organizzazione della classe e degli spazi, Conoscenza Edizioni, p. 23).Inoltre, “Accogliere un bambino è anche accogliere il mondo interno del bambino, le sue aspettativei suoi progetti, le sue ipotesi o le sue illusioni" (G. Staccioli, op.cit., pag. 25).
Per questo approntare il momento iniziale è molto importante e si deve concretizzare in  vari modi. Per accogliere in modo giusto bisogna essere accoglienti in tutti i sensi, fra di noi colleghe/i, con i genitori e con i bambini. Nei prossimi giorni cercheremo di analizzare tutte queste situazioni. Vi aspetto...e non dimenticate di raccontare le vostre esperienze!