venerdì 29 agosto 2014

risorse sonore

Oggi vi voglio mostrare l'idea di una "collega virtuale". L'idea è nata da un post sulle canzoni che a scuola cantiamo con i bambini. In quest'occasione ne ho scoperte alcune che proprio non conoscevo...Così è nata la proposta: perchè non riunirle per averle sottomano quando occorrono?
Così Coco Coccole e colori ha deciso di creare un canale you tube. Mi raccomando, iscrivetevi e contribuite anche voi ad aggiornarlo co n le vostre canzoni! Se preferite aggiornare la play list usando fb potete contattare Coco sulla sua  pagina fb

Prima di salutarvi, volevo anche segnalarvi un'applicazione che sicuramente conoscete già ma che io trovo utilissima per chi in classe non ha pc o lim, come me, e vuol far sentire solo le canzoni ai bambini. Per cui vale la pena ricordarla: si tratta di un   convertitore on line di video musicali


(Immagine per gentile concessione di digitalart a FreeDigitalPhotos.net)






Vi aspetto presto!

mercoledì 27 agosto 2014

Girotondo di tutto il mondo

Girotondo di tutto il mondo

Filastrocca per tutti i bambini
per gli italiani e per gli abissini
per i russi e per gli inglesi
gli americani ed i francesi,
per quelli neri come il carbone,
per quelli rossi come il mattone,
per quelli gialli che stanno in Cina
dove è sera se qui è mattina,
per quelli che stanno in mezzo ai ghiacci
e dormano dentro un sacco di stracci,
per quelli che stanno nella foresta
dove le scimmie fan sempre festa,
per quelli che stanno di qua o di là,
in campagna od in città,
per i bambini di tutto il mondo
che fanno un grande girotondo,
con le mani nelle mani,
                      sui pararalleli o sui meridiani.               
  (G. Rodari, Filastrocche in cielo e in terra, Einaudi Ragazzi)



Questa filastrocca  l'abbiamo scelta perchè il nostro progetto era sull' intercultura e trovo che Rodari abbia affrontato una vastità di argomenti in modo accattivante e geniale. Noi l'abbiamo presentata in occasione del Natale, la nostra festa era fatta di canti e filastrocche che ogni sezione presentava ai genitori, ma può essere benissimo proposta anche nei primi giorni di scuola, quando è importante impostare il discorso sull'uguaglianza di tutti.



(Immagine per gentile concessione di digitalart a FreeDigitalPhotos.net)

lunedì 25 agosto 2014

Parliamo di...Accoglienza

Quando si parla di accoglienza nella scuola dell'infanzia generalmente si intende parlare dell'arrivo in questa scuola per la prima volta. Talvolta i bambini arrivano dall'asilo nido, altre direttamente dall'ambiente familiare, è indubbio però che la famiglia è comunque la prima agenzia educativa che si occupa del bambino. Nel dm del 3 giugno 1991, parlando della continuità educativa si sottolinea che " L'identità culturale del bambino, che la scuola dell'infanzia è chiamata ad assumere come dato fondamentale di riferimento della sua progettualità, si sostanzia di un complesso intreccio di influenze. Le modalità dello sviluppo personale, inoltre, presentano dinamiche evolutive che possono non corrispondere ai passaggi formali fra le diverse istituzioni educative. Ciò esige, da parte della scuola, la capacità di porsi in continuità e in complementarità con le esperienze che il bambino compie nei suoi vari ambiti di vita, mediandole culturalmente e collocandole in una prospettiva di sviluppo educativo." Questo vuol dire che l'accoglienza si deve concretizzare in vari modi. Con il passaggio di informazioni necessari ad accogliere nel modo migliore un bambino, ma anche prevedendo tutti quegli accorgimenti didattici che possono favorire l'inserimento nel nuovo ambiente. Il documento ricorda anche che " L'ambientamento e l'accoglienza rappresentano un punto privilegiato di incontro tra la scuola e le famiglie, in quanto forniscono preziose opportunità di conoscenza e collaborazione, che possono venire avviate tramite contatti ed incontri già prima della frequenza dei piccoli. E' sicuramente importante la capacità dell'insegnante e della scuola nel suo insieme di accogliere le bambine e i bambini in modo personalizzato e di farsi carico delle emozioni loro e dei loro familiari nei delicati momenti del primo distacco, dell'ambientazione quotidiana e della costruzione di nuove relazioni con i compagni e con altri adulti."
Oggi come oggi quella dell'accoglienza è diventata , o quanto meno doverebbe diventare sempre di più, una delle parole chiave della professionalità docente.
Delle parole che ben colgono , a mio avviso, l'importanza dell'accoglienza sono queste  " Accogliere un bambino nella scuola dell'infanzia significa molto di più che farlo entrare nell'edificio della scuola, assegnarli una classe e trovargli un posto dove stare. L'accoglienza è un metodo di lavoro complesso, è un modo di essere dell'adulto, è una chiave nel processo educativo" (G. Staccioli, Diario dell'accoglienza. L'organizzazione della classe e degli spazi, Conoscenza Edizioni, p. 23).Inoltre, “Accogliere un bambino è anche accogliere il mondo interno del bambino, le sue aspettativei suoi progetti, le sue ipotesi o le sue illusioni" (G. Staccioli, op.cit., pag. 25).
Per questo approntare il momento iniziale è molto importante e si deve concretizzare in  vari modi. Per accogliere in modo giusto bisogna essere accoglienti in tutti i sensi, fra di noi colleghe/i, con i genitori e con i bambini. Nei prossimi giorni cercheremo di analizzare tutte queste situazioni. Vi aspetto...e non dimenticate di raccontare le vostre esperienze! 



lunedì 18 agosto 2014

Fra poco si riapre!!

Inizia il conto alla rovescia....fra pochi giorni si torna!

In questo mese ho cercato di preparare qualche novità, ho conosciuto pagine e blog interessanti...e che aggiungerò nella lista degli amici....e spero che il mio lavoro (che ancora non so dove sarà) non mi impedirà troppo di continuare l'aggiornamento del blog. Grazie a tutti voi che mi seguite e allora....pronti:-)


(Immagine per gentile concessione di digitalart a FreeDigitalPhotos.net)